Adagiata in cima a un colle, caratteristica comune a molte cittadine umbre, sorge Todi. La città si trova in posizione baricentrica rispetto a Perugia, Spoleto e Orvieto, centri accomunati da un armonioso connubio di arte, natura e storia e ricchi di santuari e grandiose rocche che dominano promontori e vallate solcate da fiumi.

Todi è cinta da tre concentriche cerchia di mura, che testimoniano l’estensione raggiunta dalla città rispettivamente in epoca umbro-romana, romana e medievale. Poco prima di entrare nel cuore del centro storico si incontra l’imponente chiesa di Santa Maria della Consolazione, una delle opere più alte del Rinascimento in Umbria, iniziata nel 1508 su progetto attribuito al Bramante e conclusa nel 1617 con il contributo di insigni architetti dell’epoca. Ciò che più affascina di questa città è l’impianto urbanistico con le mura medievali che separano la parte nuova dal borgo vecchio e i numerosi scorci che inaspettatamente svelano incantevoli porzioni della Val Tiberina. Con la sua storia millenaria, Todi mostra numerose stratificazioni storiche e conserva ingenti patrimoni artistici, vanto dei tuderi, i suoi abitanti. Città d’arte ricca di architetture di valore, circondata dalle dolci colline umbre, Todi si configura come un vero e proprio mosaico di ambienti e colori. La presenza di parchi, giardini e viali alberati rende più vivibile e armoniosa la città. Fulcro della città è la Piazza del Popolo, una delle realizzazioni urbanistiche di epoca medievale tra le più monumentali d’Italia. Su di essa affacciano il Palazzo omonimo, tra i più antichi edifici pubblici su territorio nazionale, Palazzo dei Priori e Palazzo del Capitano, sede dei musei civici, oltre al Palazzo Vescovile annesso al Duomo (1100). A questo, intitolata a Maria SS. Annunziata, si accede salendo un’imponente scalinata che conduce a due terrazze nonché all’interno della stessa cattedrale dove ammirare, in particolare, il coro ligneo e l’organo a canne.

La chiesa gotica del patrono San Fortunato, con l’affresco di Jacopone da Todi, il più illustre personaggio della città, è tra i monumenti religiosi di maggior interesse, insieme al Monastero delle Lucrezie e alla Chiesa della Nunziatina. Immerse nel verde, fuori dalle mura, si trova invece la Chiesa del Santissimo Crocifisso in stile romanico umbro. Culmine del colle è una roccaforte del XIV secolo, vero e proprio “polmone verde di Todi” il Parco della Rocca, che svetta a un’altitudine di 411 m.s.l.m e di cui restano intatti il mastio e buona parte del perimetro difensivo.

Andare a Todi non è solo un’occasione per visitarla, ma rappresenta anche una base comoda e centrale da cui partire per fare splendide esperienze di trekking. Per scoprire la città si può fare un trekking urbano che, partendo dalle mura medievali, alterna le opere architettoniche del Centro di Todi a spiazzi e belvedere.

Da non perdere per gli amanti dello Slow Food e del turismo a contatto con il territorio e i suoi abitanti è la Transamerina. Si estende lungo l’antica Via Amerina che in età romana e nel medioevo univa Roma ai principali centri dell’Umbria. È un circuito ad anello con inizio e fine a Todi, frazionabile in più tappe per un totale di circa 80 km. Si può percorrere in varie modalità: a piedi, in bicicletta, elettrica o tradizionale, e persino a cavallo. Il percorso fa parte di un tracciato collinare tra borghi e castelli. Si tratta di un nuovo modo di viaggiare: incontri con agricoltori, artigiani, ristoratori e albergatori, per conoscere il valore gastronomico, culturale e sociale del territorio grazie a esperienze turistiche di altissimo livello.

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