[vc_row][vc_column][vc_column_text]Marsciano ha origini antiche, infatti il suo territorio, fin dall’antichità, è stato un importante crocevia di transito tra Todi, Orvieto e Perugia. E’ situata nel cuore dell’Umbria in una posizione centrale tra le città di Orvieto ad ovest, Assisi ad est, Perugia a nord e Todi a sud, tutte facilmente raggiungibili.

Nel centro storico, oggi completamente restaurato, sono da visitare la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, patrono della città, che custodisce al suo interno un dipinto della scuola del Perugino, un crocifisso ligneo ottocentesco ed un ciborio in legno del settecento; il Palazzo Comunale, costruito nel 1871, e il Teatro della Concordia, dove si possono ammirare alcuni edifici in stile liberty e lo splendido Palazzo Battaglia, arricchito dalle decorazioni del pittore futurista Gerardo Dottori.[/blockquote]

Dell’antico castello fortificato che Ottone II infeudò ai Bulgarelli di Monreale nel 975 d.c. restano tratti delle vecchie mura e le antiche torri, Bolli e Boccali, l’antica porta d’accesso chiamata Porta Vecchia, interamente ricostruita nonché il groviglio di strette vie e piazze tipico dei borghi medioevali. Il cotto è l’elemento predominante nelle strutture urbanistiche del centro storico. Marsciano infatti, è il punto nevralgico di un territorio caratterizzato in tutta la sua evoluzione storica dalla produzione delle terrecotte e dei laterizio. Proprio per questo vi ha sede il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, un museo diffuso che si articola sul territorio percorrendo i luoghi della civiltà contadina, artigianale e industriale. Nucleo centrale è Palazzo Pietromarchi, residenza nobiliare costruita nel ‘300 dalla famiglia dei Conti Bulgarelli di Marsciano, dove sono ospitate una sezione dedicata alle terrecotte, una dedicata ai laterizi e un affresco di scuola del Pinturicchio degli inizi del XVI secolo raffigurante la Madonna in Trono col Bambino e gli Angeli, San Silvestro e San Rocco.

Poco fuori il paese si trova l’Abbazia di San Sigismondo, fondata intorno all’anno Mille dal camaldolese San Romualdo, di proprietà del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta.

Il territorio del Comune comprende oltre 20 tra paesi e borghi rurali. Nei dintorni, importanti affreschi arricchiscono le chiese dei vari borghi, come il San Sebastiano del Perugino e la Crocifissione di Tiberio d’Assisi custoditi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Cerqueto.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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