[vc_row][vc_column][vc_column_text]Di antiche origini, la città di Gualdo Tadino sorge a 535 metri s.l.m. nell’Umbria nord orientale, lungo la via Flaminia.

Confina con le città di Gubbio ed Assisi e con la regione Marche. Prima tappa obbligata per una visita nel borgo è la Rocca Flea, notevole esempio di architettura militare originariamente del XII secolo, ricostruita da Federico II nel 1247 e recentemente restaurata. All’interno della Rocca si trova il Museo Civico con il grande polittico di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno (1471), sculture, ceramiche antiche e reperti archeologici.[/blockquote]

Tra gli edifici religiosi meritano una menzione particolare la Cattedrale di San Benedetto (XIII secolo) con facciata romanico-gotica adornata da un bellissimo rosone a doppio giro di colonnine; la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati (XIV secolo), che conserva un pregevole trittico di Matteo da Gualdo, Madonna con Bambino e i Santi Sebastiano e Rocco, e la chiesa di San Francesco, consacrata nel 1315 e più volte restaurata. L’interno, a tre campate ogivali, è decorato da affreschi del XIV e XV secolo. Sulla piazza principale si affaccia il Palazzo Comunale con una nobile facciata del XVIII secolo, e la duecentesca Torre Civica, ciò che rimane dell’antico Palazzo del Podestà, alla quale furono addossati diversi edifici successivi.

Da visitare assolutamente anche il Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti, nato per sottolineare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo emigratorio che coinvolse l’Italia dalla fine dell’Ottocento e che ha riguardato più di 27 milioni di partenze. Realizzato con la tecnica delle proiezioni video, coinvolge il visitatore in un emozionante percorso a ritroso: l’arrivo, il viaggio e la partenza. Documenti, immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia. 

Da Gualdo Tadino poi si può partire alla scoperta del territorio umbro circostante, ricco di un importante patrimonio storico, artistico e devozionale testimoniato da numerosi esempi di chiese e castelli. Tra questi: la chiesa di San Facondino, intitolata al vescovo di cui conserva le spoglie, che è tra le più antiche del territorio e oggi si presenta sovrastata dal possente campanile ricavato da un’antica torre; la chiesa di San Giovanni Battista a Grello con affreschi di Matteo da Gualdo e i resti dell’antico Castello di Poggio Sant’Ercolano. 

Per gli amanti della natura dalla città si può salire a Valsorda (1005 metri s.l.m.), meta obbligata per gli escursionisti che transitano lungo il Sentiero Italia e per gli appassionati della montagna che desiderano ammirare la fioritura primaverile dei prati.

Dalla bellissima vallata è possibile raggiungere le vette circostanti attraverso antichi sentieri e tratturi, percorribili anche in mountain bike e a cavallo, per ammirare il paesaggio incontaminato e di rara bellezza dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Lo sguardo va dal Monte Catria fino ai Sibillini, passando per gli affascinanti borghi pedemontani e, in lontananza, il Mare Adriatico. Comodi rifugi, aperti anche in inverno, sono l’alloggio ideale per chi frequenta la montagna. Da Valsorda si dirama una fitta rete di sentieri di varia difficoltà che, attraverso boschi e prati, conduce a belvederi naturali e sommità che rimangono nella memoria degli escursionisti-visitatori. Da segnalare il Santuario della Madonna del Divino Amore, meta di pellegrinaggio, fondato nel XVI secolo, dal quale si gode un’incantevole vista sulla vallata. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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