[vc_row][vc_column][vc_column_text]La città di Assisi, nella parte centro-orientale dell’Umbria, è sorta sulle pendici del Monte Subasio e con la sua imponente bellezza domina la pianura sottostante attraversata dai fiumi Topino e Chiascio, affluenti del Tevere. Assisi, con il suo bellissimo centro storico, la grande basilica di San Francesco e gli altri siti francescani, unitamente alla quasi totalità del territorio comunale, sono stati giustamente dichiarati nel 2000 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Tanti i monumenti che rendono Assisi una delle mete turistiche umbre artisticamente più ricche, in primo luogo la Basilica di San Francesco, con la tomba del Santo Patrono d’Italia e i capolavori di artisti celeberrimi quali Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini; da visitare anche la Basilica di Santa Chiara e la romanica Cattedrale di San Rufino. Oltre agli edifici religiosi, sulla piazza del Comune, si trovano anche edifici laici di pregio, come il Palazzo dei Priori, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo, con la sua Torre Civica e il cosiddetto Tempio di Minerva, l’edificio romano più conservato dell’intera regione, realizzato tra il 40 e 30 a.C. Appena fuori le mura della città si erge maestosa la Rocca Maggiore, che con la sua mole offre un panorama mozzafiato su tutta la valle. Oltre al centro storico, nelle vicinanze della città, sono visitabili anche gli altri luoghi legati alla vita di San Francesco, come l’Eremo delle Carceri, un luogo di pace immerso nel verde di un fitto bosco sulle pendici del Monte Subasio; il Convento di San Damiano; l’imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 per proteggere un altro piccolo gioiello, la Porziuncola, cioè la chiesetta che accolse la prima comunità dei francescani e la cappella del Transito, dove San Francesco morì il 4 ottobre 1226.

Dal punto di vista naturalistico-paesaggistico merita sicuramente una visita il Parco Regionale del Monte Subasio, istituito per proteggere un ambiente di grande valore ambientale. Il Parco è compreso nei Comuni di Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra coprendo una superficie di 7.169 ettari. L’intero centro storico di Assisi è compreso nel Parco e ne caratterizza le valenze naturali e storico-culturali. Tanti i sentieri percorribili per poter assaporare lentamente la bellezza della natura umbra, cuore verde d’Italia.
** Da segnalare poi, per gli amanti della bicicletta, la ciclabile Assisi-Spoleto che, partendo proprio da Assisi, permette di visitare diversi borghi e luoghi d’arte della parte centrale dell’Umbria. Si può comunque pedalare indifferentemente in entrambe le direzioni, visto che il percorso è molto ben segnalato in tutti e due i sensi. Si tratta di un itinerario ciclabile molto interessante, perché scorre lontano dal traffico ed è quasi interamente pianeggiante, quindi adatto a tutti, anche ai meno allenati. In pochi chilometri vi permetterà di attraversare città d’arte come Bevagna e Spoleto, ma anche sfiorare altri borghi come Montefalco, Trevi e Pissignano, che si possono visitare con brevi deviazioni. Tra un borgo e l’altro è tutto un pedalare nel verde della campagna umbra, tra campi coltivati, vigneti e uliveti. Il percorso, che in parte si sviluppa su strade secondarie e in parte in sede propria, misura in totale 51 km, praticamente tutti in pianura. Nell’arco di una giornata si può affrontare senza problemi, per i meno allenati si può dividere la tratta in due tappe: dalla città di Francesco a quella del Festival dei Due Mondi con una sosta a Bevagna, più o meno a metà percorso, dove potrete ammirare un altro centro storico bellissimo. Il tratto Assisi-Bevagna è lungo 26 chilometri e si sviluppa quasi interamente su strade secondarie a bassissimo traffico veicolare in mezzo alla campagna. Il fondo è quasi sempre asfaltato a parte tre chilometri di sterrato tra le frazioni di Cantalupo e Cannara. E’ in leggerissima salita (150 metri di dislivello). La tappa Bevagna-Spoleto, invece, si sviluppa quasi completamente in sede propria, sul percorso ciclopedonale che costeggia l’argine dei fiumi Teverone e Maroggia. L’itinerario è lungo circa 27 chilometri e offre vedute molto belle su borghi come Montefalco e Trevi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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